L’idea di questo blog è condividere, dialogare, raccontare, raccontarsi…per cui SCRIVETE!!!!!!!!!!!!!
non solo commenti ai miei pensieri sparsi, mandami le tue opinioni su quello che pensi
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“Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.”
(Giorgio Manganelli, Il Padrino, in Lunario dell’orfano sannita)
PUBBLICHEREMO i pensieri sparsi di tutto coloro che hanno voglia di raccontarsi….
“Tutti sappiamo che i libri bruciano; ma sappiamo anche che i libri non possono essere uccisi dal fuoco. Gli uomini muoiono, i libri non muoiono mai. Nessun uomo, nessuna forza possono abolire la memoria.!
Franklin Delano Roosevelt, Messaggio all’American Booksellers Association



non consiglio mai un libro prima di averlo finito, ma stavolta è diverso: me lo sto concedendo a piccole dosi nonostante il desiderio di tirare di colpo fino all’ultima pagina. mi sto conservando il finale per il primo giorno di ferie, magari di sera sul balcone circondato da zanzare e luce soffusa.
Omicidio a Road Hill House di Kate Summerscale non è proprio un romanzo, aspira ad essere un saggio storico, anzi è un saggio storico e il sottotitolo è elquente al riguardo:”invenzione e rovina di un detective”. se da un lato abbiamo un “giallissimo” delitto, dall’altro si assiste alla biografia professionale del primo vero detective della storia, balzato agli onori della cronaca come il Vidoqc britannico e, si presume, caduto poi miseramente in basso. I personaggi sono realmente esistiti, e anche i luoghi e i fatti sono veri. gli ingredienti del giallo ci sono tutti: una residenza signorile nelle campagne dell’Inghilterra vittoriana, un terribile omicidio avvenuto “nottetempo”, intrighi familiari, servitù ambigua, un polizotto mandato apposta da Londra e un’infinità di ricostruzioni e testimonianze (anche queste reali). Non immagino come possa finire, nè se mai verrà scoperto l’assassino, ma una cosa si presume dall’inizio: non è stato il maggiordomo (anche perchè il maggiordomo non c’è).
Singolare è la modalità con cui ho scoperto questo libro: un fascicoletto di 4 facciate stampato come un tabloid inglese di fine ’800 che parla del delitto come un fatto di cronaca.
marketing accattivante e libro godibilissimo. consigliato.
Da: malaussene79 su 30 luglio 2009
alle 01:00
é esattamante quello che volevo dire…l’amore che traspare dalle tue parole, la citazione che hai scelto è talmente potente da farmi venire la voglia di mollare il pc e correre in libreria (ho ancora la bizzarra mania di dover tenere in mano un libro prima di comprarlo…li annuso…;)) e andare a comprarlo…lo farò prima di partire per le ferie e al mio ritorno troverai la recensione….
Da: labibliotecadiroeme su 28 luglio 2009
alle 18:19
Non c’è nulla di più struggente di un amore non vissuto fino in fondo, anche se questo per qualcuno significa rinascere. E se Francesca ha vissuto serena e senza rimpianti la sua vita, riuscendo a riunire i suoi figli, Robert è riuscito a tramandare la sua arte immortalando quella felicità sempre inseguita e mai raggiunta.
“Ma, dopo tutto sono un uomo. E tutte le considerazioni filosofiche non bastano a impedirmi di desiderarti, ogni giorno, ogni momento, con la testa piena dello spietato gemito del tempo, del tempo che non potrò mai vivere con te.
Ti amo, di un amore profondo e totale. E così sarà sempre.”
(R.J. Waller I ponti di Madison County)
Da: malaussene79 su 27 luglio 2009
alle 20:46